E' tempo dunque che gli Avvocati si riconoscano nel Sindacato

E' tempo, dunque, che gli avvocati si riconoscano esclusivamente nel loro sindacato e che il Sindacato rivendichi la sua preminenza e la sua funzione, senza negare ad altri il diritto di procedere di conserva ma negando a tutti il diritto di scavalcarlo e pretermetterglisi nell'esplicazione di quei compiti che ontologicamente gli appartengono. E' ciò, come ognuno avverte, non certo per autoritarismo o per esclusivismo o per fini reconditi e personali, bensì più semplicemente perchè un sindacato non ha ragion d'essere che in prima linea nella difesa degli interessi della categoria rappresentata (F. Cipriani).


COA BARI ELEZIONI FORENSI 2107 Il Sindacato Avvocati di Bari partecipa alla competizione elettorale. Si vota il 9, 10 e 11 ottobre 2017-

LE RAGIONI DI UN VOTO

 

I prossimi 9, 10 e 11 ottobre gli avvocati iscritti al Foro di Bari saranno chiamati ad eleggere i 25 componenti del Consiglio dell’Ordine.

Le ragioni di nuove elezioni dopo appena poco più di due anni dal rinnovo del COA avvenuto nel marzo 2015 sono, oramai, note a tutti.

 La Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza 2617 emessa l’ 1/2/2017, ha annullato tutti gli atti relativi al procedimento elettorale del marzo 2015, commissariando il Consiglio dell’Ordine, accogliendo, così, il ricorso proposto dal Sindacato Avvocati di Bari – ANF  avverso la decisione del CNF n.175, depositata il 7/7/2016, che aveva dichiarato inammissibile il reclamo proposta dal Sindacato contro i risultati delle elezioni, svoltesi con un regolamento ministeriale dichiarato illegittimo dal TAR Lazio prima e dal Consiglio di Stato poi.  

Il Sindacato Avvocati partecipa alla competizione elettorale con una lista composta da colleghi che da anni militano attivamente nel Sindacato ed hanno anche ricoperto la carica di consiglieri del COA, nonché da amici e simpatizzanti che hanno voluto condividere con noi questa avventura, sposandone programmi ed obiettivi; inoltre il Sindacato partecipa alle votazioni affiancato da un’altra associazione, Avvocati Ora, avendo in comune strategie e, ovviamente programmi.

Il Sindacato Avvocati partecipa alla tornata elettorale come associazione che da sempre si spende per la tutela dei colleghi, dei giovani e delle donne; tra l’altro, se si vota con una legge democratica che tutela la parità di genere e le minoranze è SOLO grazie al Sindacato che ha intrapreso una lunga ed esaltante battaglia giudiziaria contro il regolamento forense n.170/2014 emanato in violazione della Legge Professionale.

Alle prossime elezioni non ci sarà il voto di lista, il voto sarà espresso con  l’indicazione del nome e del cognome degli avvocati candidati individualmente e, così, sembra scongiurato il pericolo di un Consiglio a maggioranza “bulgara”; inoltre, ogni elettore potrà esprimere la propria preferenza votando sino ad un massimo di 2/3 (16) dei consiglieri da eleggere (25).

Oltre alla battaglia contro la legge elettorale, molteplici sono state le azioni intraprese  dal Sindacato in questi anni a tutela dell’avvocatura, dall’impugnazione del regolamento sull’accesso all’albo dei cassazionisti, alle azioni contro le contestatissime iniziative del CNF relative al giornale “Il Dubbio” ed a quella altrettanto scandalosa dei gettoni di presenza, iniziative sfociate in impugnazioni che tuttora pendono dinanzi alla giustizia amministrativa, senza dimenticare i risultati ottenuti sul fronte  specializzazioni, la formazione continua e l’accesso alla professione a tutela della  garanzia della libertà di scelta.

Ma l’azione del Sindacato a difesa della categoria è quotidiana ed assidua, basti pensare alla strenua opposizione messa in atto contro il tentativo di trasferire la Sezione Lavoro a Modugno, o alla campagna di denuncia svolta durante l’estate appena trascorsa contro lo scandalo dell’impianto di climatizzazione; è stato solo grazie all’istanza avanzata dal Sindacato al Presidente della Corte di Appello se l’intero Foro è venuto a conoscenza che i climatizzatori erano privi da tempo di manutenzione e che nessuno durante l’anno si era preoccupato di verificarne lo stato e, quindi, la loro efficienza. Inoltre, ed è iniziativa di questi giorni, stiamo insistendo con gli Uffici competenti, affinchè sia aumentato il personale nelle cancellerie delle iscrizioni a ruolo del Tribunale e della Sezione Lavoro, così da almeno ridurre la intollerabile ed estenuante attesa che quotidianamente si verifica prima di per poter svolgere l’incombente. Senza dimenticare lo sportello Cassa a disposizione di tutti i colleghi per risolvere dubbi e quesiti inerenti la previdenza e l’assistenza.

Inoltre, in questi mesi di commissariamento è stata data la possibilità anche al Sindacato di tenere alcuni eventi validi per l’aggiornamento professionale, dimostrando capacità organizzative con incontri di alta qualità che speriamo di ripetere con un maggior ventaglio di offerta, una volta eletti i nostri candidati in Consiglio.

Adesso è il momento di entrare in Consiglio, nella “Istituzione” per continuare a fare quello che è stato fatto sinora da una prospettiva diversa, nell’intento di migliorare e cambiare la macchina amministrativa; ed è per questo che Vi chiedo di riflettere in cabina elettorale prima di esprimere le Vostre preferenze e darci il Vostro consenso alla nostra lista ed al nostro lavoro fatto ed a farsi, insomma “metterci alla prova” per questi 14 mesi che ci separano dalle elezioni del gennaio 2019.

Votateci e noi Vi stupiremo con effetti speciali.

Il Segretario

 

                                                                                              Avv. Vincenzo Bonifacio



COA BARI: NESSUNA BRUSCA INTERRUZIONE, FORZATA LA MANO NONOSTANTE LA PRONUNCIA DEL CONSIGLIO DI STATO UN MESE PRIMA DELLE ELEZIONI.


Nel 2015 le elezioni furono indette nonostante la pendenza dei giudizi dinanzi al TAR: dopo l'ordinanza di febbraio del Consiglio di Stato di febbraio e nonostante l'anticipata fondatezza del ricorso ci fu chi ritenne che si doveva in ogni caso votare a marzo. Confidando, magari, nella lentezza della giustizia.
Una breve cronistoria di come andarono le cose: per non dimenticare.

 


COA BARI ELEZIONI FORENSI 2017

Gentili Colleghe e gentili Colleghi,

 

vorremmo capire perché oggi un gruppo che nel 2015 ha eletto 23 consiglieri su 25 si presenta completamente smembrato, addirittura con tre diversi candidati presidenti (G. Stefanì, G. Basciani e R. Valente) e rispettive liste.

Divergenze nei programmi, e quali? Mancato rispetto degli accordi sulla distribuzione delle cariche?

Chiedere è lecito e rispondere è cortesia.

Abbiamo bisogno di risposte perché, dopo che le Sezioni Unite della Cassazione hanno annullato i risultati elettorali del 2015, ad ottobre prossimo dovremo esercitare il nostro di diritto di voto e sapere come sono andate le cose è utile e necessario significa poterlo esercitare in modo (si spera) consapevole.

Nel frattempo, il Commissario Avv. Giorgino e tre sub-commissari, che ringraziamo, in un momento delicato per il nostro foro, hanno rimesso in piedi l’Ordine degli Avvocati di Bari con:

- l’attivazione della "sezione trasparenza" del sito istituzionale;

- la presenza dell'avvocatura barese nella vicenda del trasferimento della Sezione lavoro a Modugno presso le autorità competenti - attivazione piattaforma elettronica "gratuito patrocinio";

- una convenzione con l'università per il tirocinio professionale;

- l’approvazione di due bilanci consecutivi (mai approvati) della scuola forense;

- la regolamentazione dell'aggiornamento e formazione professionale;

- la redazione bilancio 2016 e variazioni al preventivo 2017;

- il pagamento dei mediatori dell’organismo di mediazione.

Impegno, quello del Commissario, che va riconosciuto a dimostrazione del fatto che le Istituzioni sono da salvaguardare e possono essere amministrate con competenza, preparazione e autorevolezza. 

Il Sindacato Avvocati di Bari, per il futuro, conferma l’impegno profuso in questi anni e partecipa alla competizione elettorale con amici, colleghi e un’altra associazione, Avvocati Ora.

La legge professionale, l’edilizia giudiziaria, l’attenzione per i colleghi più giovani, il rapporto con i magistrati sulle liquidazioni a carico dello Stato, il funzionamento delle cancellerie, i ricorsi contro “il gettone” e il giornale dell’Avvocatura (firmati da molti di Voi): siamo stati sempre presenti e continueremo a mantenere fede agli impegni presi sin dal 2012 quando i candidati della nostra associazione allora eletti rassegnarono le dimissioni in aperto contrasto con chi, alla battaglia per l’Avvocatura e per l’opposizione ad una legge professionale di cui tutti oggi si lamentano, ha preferito la passerella congressuale del teatro Petruzzelli.

Avvocati Ora si è spesa con convinzione sugli stessi temi richiamando anche l’attenzione sulla necessità di ripristinare la postazione del 118 all’interno del palazzo di Giustizia di Piazza De Nicola.

D’ora in poi, la composizione di ogni ordine circondariale forense d’Italia sarà pluralista nel rispetto della tutela delle minoranze e della parità di genere:  principi affermati dal Sindacato Avvocati.

 

I nostri candidati: AMODIO Francesco, BONASIA Nicola, DE NAPOLI Simona, DE LEONARDIS Daniele, GALANTINO Antonio, LOSACCO Milena, LOVERO Piero, MARINO Luigi, MORETTI Dorino, NOTARISTEFANO Giovanni, PAPA Loredana, PERNA Angela, PAVONE Lucilla, RANIERI Claudia, VULCANO Pierluigi, ZANNI Nicola.

 

Sindacato Avvocati Bari

 aderente ANF


ELEZIONI COA BARI: 9, 10 e 11 OTTOBRE 2017

 

   Il Sindacato Avvocati partecipa alla tornata elettorale come associazione che da sempre si spende per la tutela dei colleghi e la modernizzazione della professione.

A Bari si rivota perché abbiamo ottenuto dapprima l’annullamento del regolamento ministeriale del 2014, per violazione di legge, e dei risultati del 2015 e, poi, la legge n. 113 del 2017 che tutela le minoranze e la parità di genere assicurando una composizione democratica e pluralista dei COA di tutt’Italia.

Attenzione per i più giovani, accesso, specializzazioni, reddito, previdenza, nuove competenze, centralità nel processo: vogliamo portare nell’istituzione valori e idee che tutti ci riconoscono e restituire al foro di Bari la centralità e l’autorevolezza che merita all’interno dell’Avvocatura italiana.


IL DUBBIO, IL GIORNALE DELL'AVVOCATURA: LE SPESE SONO A CARICO DEI COLLEGHI

 

 

Il Corriere del Giorno riporta oggi le iniziative del Sindacato Avvocati di Bari all'indomani della pubblicazione de "Il Dubbio", edito dal Consiglio Nazionale Forense.

Il ruolo delle associazioni del Foro di Bari, Sindacato e Avvocati Ora, fu determinante nel mese di aprile 2016 per l'adozione da parte dell'assemblea degli iscritti del COA di Bari di una delibera che stigmatizzava l'iniziativa.

E' seguita la segnalazione dell'ANF Associazione Nazionale Forense all'AGCOM, quindi il ricorso dinanzi al TAR tuttora in attesa di definizione.

E' pubblico il bilancio al 31.12.2016 della società editrice.


CLIMATIZZAZIONE DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA




CASSA FORENSE, LEGITTIMO IL CONTRIBUTO MINIMO


GIOVANI AVVOCATI E ACCESSO ALL'ALBO CASSAZIONISTI.

L'AVV. LOREDANA PAPA SPIEGA LA BATTAGLIA DEL SINDACATO AVVOCATI BARI E DI ANF CONTRO LE INIQUITA' DELLA RIFORMA.


"GETTONE" - parte II


CONTESTATO IL REGOLAMENTO DEL COMUNE DI MODUGNO PER L'AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI AGLI AVVOCATI


EDILIZIA GIUDIZIARIA: LA POLITICA SI ASSUMA LE RESPONSABILITA’ E DECIDA


SEZIONE LAVORO DEL TRIBUNALE DI BARI: INNANZITUTTO CONOSCERE.


Il Consiglio Nazionale Forense tuttofare.                                           Gettoni e Il Dubbio: decide il Giudice Amministrativo.


COMUNICATO STAMPA TRIBUNALE DI BARI, TROPPE LE QUESTIONI IRRISOLTE(Sezione Lavoro a Modugno)

“Il Presidente del Tribunale non vuole ascoltare il punto di vista delle associazioni che operano quotidianamente negli uffici giudiziari baresi. Un atteggiamento incomprensibile, in una fase così delicata per l'avvocatura barese, oggi commissariata, dopo l'annullamento delle operazioni elettorali di marzo2015 e lo scioglimento del Consiglio dell'Ordine, con decreto del ministro della Giustizia del mese scorso”.
Lo sottolineano Vincenzo Bonifacio e Luigi Pansini, rispettivamente segretario e segretario nazionale del Sindacato Avvocati di Bari.

"Tante le risposte che vorremmo avere dal dottor De Facendis – scrivono gli avvocati Bonifacio e Pansini – a partire dalla vicenda del trasferimento della Sezione lavoro a Modugno e, in genere, sul futuro del Tribunale. Vorremmo confrontarci con lui, ma rifiuta ogni forma di dialogo e confronto".

ll Sindacato Avvocati di Bari, da sempre impegnato sui temi che riguardano l'Avvocatura e il sistema giustizia – concludono Bonifacio e Pansini - non poteva rimanere insensibile alla questione legata al trasferimento della Sezione lavoro del Tribunale di Bari negli uffici giudiziari di Modugno. Ci siamo attivati perché la questione venga portata all'attenzione del Ministero della Giustizia, dal settembre 2015 unico soggetto competente in tema di edilizia giudiziaria”.

Bari, 31.3.2017.


EDILIZIA GIUDIZIARIA A BARI: INTERROGAZIONE AL MINISTRO ORLANDO

 Edilizia giudiziaria Bari, interrogazione a ministro Orlando

(ANSA) - BARI, 31 MAR - "Il trasferimento a Modugno della Sezione lavoro del Tribunale di Bari creerebbe un'inutile frammentazione degli uffici giudiziari". E' quanto scrive il parlamentare Antonio Distaso (Direzione Italia) al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in una interrogazione sul tema. "L'utilita' pratica di un eventuale sdoppiamento - scrive Distaso - e' dubbia perche' le udienze di primo grado per le cause di lavoro si svolgerebbero a Modugno, mentre quelle d'appello continuerebbero a tenersi nel capoluogo pugliese". "Le ragioni del trasferimento sarebbero legate alla necessita' di riorganizzare gli archivi dei fascicoli del Tribunale di Bari e utilizzare l'immobile di Modugno, appartenente al Demanio e sul quale un mutuo e' stato di recente rinegoziato" che tuttavia avrebbe "bisogno di numerosi e probabilmente molto costosi interventi di ristrutturazione per essere reso realmente fruibile". Nell'interrogazione il parlamentare ricorda, inoltre, che il Sindacato Avvocati di Bari "ha chiesto al presidente del Tribunale incontri chiarificatori sui temi che riguardano l'amministrazione della giustizia nel capoluogo pugliese e l'Avvocatura e piu' in generale sul futuro del Tribunale di Bari, ma finora non ha ottenuto alcuna risposta". Lo stesso sindacato, rappresentato da Vincenzo Bonifacio e Luigi Pansini, in una nota definisce "un atteggiamento incomprensibile" quello del presidente del Tribunale di Bari che "non vuole ascoltare - dicono gli avvocati - il punto di vista delle associazioni che operano quotidianamente negli uffici giudiziari baresi".(ANSA). YB2-LF 31-MAR-17 16:42 


AL VIA IL PROGRAMMA FORMATIVO AI FINI DELL'AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ORGANIZZATO DAL SINDACATO


L’ISTANZA DI RATEIZZAZIONE DELLA CARTELLA ESATTORIALE NON E’ RICONOSCIMENTO DEL DEBITOCorte di Cassazione sent. num. 3347/2017

 

La rateizzazione chiesta dal contribuente sugli importi portati in una cartella di pagamento non costituisce acquiescenza al contenuto della stessa,  restando inalterata la possibilità del contribuente di contestare in giudizio la pretesa.

E’ questo, in sostanza, il principio enunciato dalla Corte di Cassazione con la sentenza numero 3347 dell’08.02.17. 

(leggi tutto)

 


IN ARRIVO I NUOVI PARAMETRI FORENSI

Il Consiglio nazionale forense ha dato inizio alla procedura per la “revisione” del D.M. n. 55 del 2014, sulla base dell’impatto concreto sulla vita professionale delle norme in questione, anche intervenendo sui punti della disciplina parametrica che assicurano un compenso non proporzionato rispetto all’attività difensiva concretamente ed effettivamente svolta.

La proposta di modifica dei parametri del Consiglio nazionale forense, interessa l’attività giudiziale in materia civile, ma anche in materia penale.



 

IL SINDACATO CASA DI TUTTI 

 

Da qualche giorno ho l’onore di dirigere il Sindacato Avvocati di Bari, essendo subentrato al collega Nicola Bonasia, al quale vanno i miei ringraziamenti per l’egregio lavoro svolto nell’anno e mezzo di suo mandato. All’amico Nicola Bonasia va, altresì, rivolto un sentito ringraziamento anche per aver accettato, un anno e mezzo fa, la pesantissima eredità lasciata dall’allora Segretario Gigi Pansini, eletto a sua volta Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Forense, a cui il Sindacato di Bari è aderente. Molti sono i pensieri che affollano la mia mente dal giorno in cui mi sono insediato e tanti, tantissimi sono i buoni propositi che animano questo mio inizio di mandato ma, a caldo, mi viene una frase ed un intento che voglio condividere con tutti voi, ovvero un Sindacato “casa di tutti”. In questi anni il Sindacato di Bari si è battuto come non mai contro la Legge Professionale, le sue brutture, le sue storture ed altrettanto importanti sono stai i risultati raggiunti in campo giudiziario, lottando per la democrazia negli Ordini, per la possibilità per i più giovani di diventare cassazionisti, per la libera formazione, per la specializzazione seria e senza scopo di lucro in danno degli avvocati più deboli, per la illegittimità del Consiglio Nazionale Forense e contro le sue iniziative relative al “Dubbio” ed ai “gettoni” di presenza. Ma oltre tutto questo, il Sindacato vuole essere ancora più vicino all’avvocatura barese e della provincia, diventando il costante punto di riferimento per i problemi che quotidianamente si presentano e che molto spesso rendono la nostra professione un calvario ed una corsa ad ostacoli. Un Sindacato casa di tutti che cercherà, appunto, di essere ancora più attento ai problemi del locale ed alle sfide che ci aspettano nell’immediato futuro, battendosi, con ancora più forza, nel campo dell’edilizia giudiziaria, per la realizzazione in tempi certi e rapidi, del polo unico della giustizia, senza farsi travolgere dalle questioni, meglio beghe politiche, che non interessano a chi ogni giorno opera nella giustizia in luoghi fatiscenti ed in alcuni casi vergognosi ed indegni. Un Sindacato casa di tutti che, pertanto, sarà attento alle esigenze di tutti i colleghi che operano quotidianamente nella Giustizia, che cercherà di farli sentire meno soli allorquando si presenteranno i problemi soliti, ricorrenti, comuni che soprattutto in questi ultimi anni hanno vessato gli avvocati anche e soprattutto a causa di un legislatore miope e sordo ai problemi dell’avvocatura ed di un CNF lontano ed insensibile verso le esigenze di una categoria che mai come in questi anni, difronte ad una spaventosa crisi economica, avrebbe dovuto maggiormente tutelare senza arroccarsi a difesa di interessi di pochi e forse dei più potenti. 

                             Vincenzo Bonifacio