E' tempo dunque che gli Avvocati si riconoscano nel Sindacato

E' tempo, dunque, che gli avvocati si riconoscano esclusivamente nel loro sindacato e che il Sindacato rivendichi la sua preminenza e la sua funzione, senza negare ad altri il diritto di procedere di conserva ma negando a tutti il diritto di scavalcarlo e pretermetterglisi nell'esplicazione di quei compiti che ontologicamente gli appartengono. E' ciò, come ognuno avverte, non certo per autoritarismo o per esclusivismo o per fini reconditi e personali, bensì più semplicemente perchè un sindacato non ha ragion d'essere che in prima linea nella difesa degli interessi della categoria rappresentata (F. Cipriani).


SINDACATO AVVOCATI BARI - ADERENTE ANF - CASSA FORENSE, LEGITTIMO IL CONTRIBUTO MINIMO -

SINDACATO AVVOCATI BARI : PROGRAMMA DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE - GIUGNO 2017

Giovedì 1 giugno

Organismi Istituzionali Forensi

Relazioni, poteri e funzioni (Ordinamento Professionale)

Avv. Lucilla Pavone 

[... continua ...]



CASSA FORENSE, LEGITTIMO IL CONTRIBUTO MINIMO

GIOVANI AVVOCATI E ACCESSO ALL'ALBO CASSAZIONISTI.

L'AVV. LOREDANA PAPA SPIEGA LA BATTAGLIA DEL SINDACATO AVVOCATI BARI E DI ANF CONTRO LE INIQUITA' DELLA RIFORMA.


"GETTONE" - parte II


CONTESTATO IL REGOLAMENTO DEL COMUNE DI MODUGNO PER L'AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI AGLI AVVOCATI


EDILIZIA GIUDIZIARIA: LA POLITICA SI ASSUMA LE RESPONSABILITA’ E DECIDA


SEZIONE LAVORO DEL TRIBUNALE DI BARI: INNANZITUTTO CONOSCERE.


Il Consiglio Nazionale Forense tuttofare.                                           Gettoni e Il Dubbio: decide il Giudice Amministrativo.


COMUNICATO STAMPA TRIBUNALE DI BARI, TROPPE LE QUESTIONI IRRISOLTE(Sezione Lavoro a Modugno)

“Il Presidente del Tribunale non vuole ascoltare il punto di vista delle associazioni che operano quotidianamente negli uffici giudiziari baresi. Un atteggiamento incomprensibile, in una fase così delicata per l'avvocatura barese, oggi commissariata, dopo l'annullamento delle operazioni elettorali di marzo2015 e lo scioglimento del Consiglio dell'Ordine, con decreto del ministro della Giustizia del mese scorso”.
Lo sottolineano Vincenzo Bonifacio e Luigi Pansini, rispettivamente segretario e segretario nazionale del Sindacato Avvocati di Bari.

"Tante le risposte che vorremmo avere dal dottor De Facendis – scrivono gli avvocati Bonifacio e Pansini – a partire dalla vicenda del trasferimento della Sezione lavoro a Modugno e, in genere, sul futuro del Tribunale. Vorremmo confrontarci con lui, ma rifiuta ogni forma di dialogo e confronto".

ll Sindacato Avvocati di Bari, da sempre impegnato sui temi che riguardano l'Avvocatura e il sistema giustizia – concludono Bonifacio e Pansini - non poteva rimanere insensibile alla questione legata al trasferimento della Sezione lavoro del Tribunale di Bari negli uffici giudiziari di Modugno. Ci siamo attivati perché la questione venga portata all'attenzione del Ministero della Giustizia, dal settembre 2015 unico soggetto competente in tema di edilizia giudiziaria”.

Bari, 31.3.2017.


EDILIZIA GIUDIZIARIA A BARI: INTERROGAZIONE AL MINISTRO ORLANDO

 Edilizia giudiziaria Bari, interrogazione a ministro Orlando

(ANSA) - BARI, 31 MAR - "Il trasferimento a Modugno della Sezione lavoro del Tribunale di Bari creerebbe un'inutile frammentazione degli uffici giudiziari". E' quanto scrive il parlamentare Antonio Distaso (Direzione Italia) al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in una interrogazione sul tema. "L'utilita' pratica di un eventuale sdoppiamento - scrive Distaso - e' dubbia perche' le udienze di primo grado per le cause di lavoro si svolgerebbero a Modugno, mentre quelle d'appello continuerebbero a tenersi nel capoluogo pugliese". "Le ragioni del trasferimento sarebbero legate alla necessita' di riorganizzare gli archivi dei fascicoli del Tribunale di Bari e utilizzare l'immobile di Modugno, appartenente al Demanio e sul quale un mutuo e' stato di recente rinegoziato" che tuttavia avrebbe "bisogno di numerosi e probabilmente molto costosi interventi di ristrutturazione per essere reso realmente fruibile". Nell'interrogazione il parlamentare ricorda, inoltre, che il Sindacato Avvocati di Bari "ha chiesto al presidente del Tribunale incontri chiarificatori sui temi che riguardano l'amministrazione della giustizia nel capoluogo pugliese e l'Avvocatura e piu' in generale sul futuro del Tribunale di Bari, ma finora non ha ottenuto alcuna risposta". Lo stesso sindacato, rappresentato da Vincenzo Bonifacio e Luigi Pansini, in una nota definisce "un atteggiamento incomprensibile" quello del presidente del Tribunale di Bari che "non vuole ascoltare - dicono gli avvocati - il punto di vista delle associazioni che operano quotidianamente negli uffici giudiziari baresi".(ANSA). YB2-LF 31-MAR-17 16:42 


AL VIA IL PROGRAMMA FORMATIVO AI FINI DELL'AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ORGANIZZATO DAL SINDACATO


L’ISTANZA DI RATEIZZAZIONE DELLA CARTELLA ESATTORIALE NON E’ RICONOSCIMENTO DEL DEBITOCorte di Cassazione sent. num. 3347/2017

 

La rateizzazione chiesta dal contribuente sugli importi portati in una cartella di pagamento non costituisce acquiescenza al contenuto della stessa,  restando inalterata la possibilità del contribuente di contestare in giudizio la pretesa.

E’ questo, in sostanza, il principio enunciato dalla Corte di Cassazione con la sentenza numero 3347 dell’08.02.17. 

(leggi tutto)

 


IN ARRIVO I NUOVI PARAMETRI FORENSI

Il Consiglio nazionale forense ha dato inizio alla procedura per la “revisione” del D.M. n. 55 del 2014, sulla base dell’impatto concreto sulla vita professionale delle norme in questione, anche intervenendo sui punti della disciplina parametrica che assicurano un compenso non proporzionato rispetto all’attività difensiva concretamente ed effettivamente svolta.

La proposta di modifica dei parametri del Consiglio nazionale forense, interessa l’attività giudiziale in materia civile, ma anche in materia penale.



 

IL SINDACATO CASA DI TUTTI 

 

Da qualche giorno ho l’onore di dirigere il Sindacato Avvocati di Bari, essendo subentrato al collega Nicola Bonasia, al quale vanno i miei ringraziamenti per l’egregio lavoro svolto nell’anno e mezzo di suo mandato. All’amico Nicola Bonasia va, altresì, rivolto un sentito ringraziamento anche per aver accettato, un anno e mezzo fa, la pesantissima eredità lasciata dall’allora Segretario Gigi Pansini, eletto a sua volta Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Forense, a cui il Sindacato di Bari è aderente. Molti sono i pensieri che affollano la mia mente dal giorno in cui mi sono insediato e tanti, tantissimi sono i buoni propositi che animano questo mio inizio di mandato ma, a caldo, mi viene una frase ed un intento che voglio condividere con tutti voi, ovvero un Sindacato “casa di tutti”. In questi anni il Sindacato di Bari si è battuto come non mai contro la Legge Professionale, le sue brutture, le sue storture ed altrettanto importanti sono stai i risultati raggiunti in campo giudiziario, lottando per la democrazia negli Ordini, per la possibilità per i più giovani di diventare cassazionisti, per la libera formazione, per la specializzazione seria e senza scopo di lucro in danno degli avvocati più deboli, per la illegittimità del Consiglio Nazionale Forense e contro le sue iniziative relative al “Dubbio” ed ai “gettoni” di presenza. Ma oltre tutto questo, il Sindacato vuole essere ancora più vicino all’avvocatura barese e della provincia, diventando il costante punto di riferimento per i problemi che quotidianamente si presentano e che molto spesso rendono la nostra professione un calvario ed una corsa ad ostacoli. Un Sindacato casa di tutti che cercherà, appunto, di essere ancora più attento ai problemi del locale ed alle sfide che ci aspettano nell’immediato futuro, battendosi, con ancora più forza, nel campo dell’edilizia giudiziaria, per la realizzazione in tempi certi e rapidi, del polo unico della giustizia, senza farsi travolgere dalle questioni, meglio beghe politiche, che non interessano a chi ogni giorno opera nella giustizia in luoghi fatiscenti ed in alcuni casi vergognosi ed indegni. Un Sindacato casa di tutti che, pertanto, sarà attento alle esigenze di tutti i colleghi che operano quotidianamente nella Giustizia, che cercherà di farli sentire meno soli allorquando si presenteranno i problemi soliti, ricorrenti, comuni che soprattutto in questi ultimi anni hanno vessato gli avvocati anche e soprattutto a causa di un legislatore miope e sordo ai problemi dell’avvocatura ed di un CNF lontano ed insensibile verso le esigenze di una categoria che mai come in questi anni, difronte ad una spaventosa crisi economica, avrebbe dovuto maggiormente tutelare senza arroccarsi a difesa di interessi di pochi e forse dei più potenti. 

                             Vincenzo Bonifacio